Biography

Christian Pertosa è nato a Roma nel 1968, da autodidatta inizia in giovanissima età a dipingere ad olio e parallelamente l’attività di fumettista (per la Casa Editrice Totem) lavorando a china. Nel 1989 consegue la Maturità scientifica e il Diploma di Grafico Pubblicitario,  Si iscrive al Corso di Storia dell’Arte dell’Università Sapienza di Roma e fonda il “Gruppo Espressione” con Stanislao Di Giugno e Piero Zucchetti ispirandosi al Movimento dell’Espressionismo tedesco Die Die Brücke espongono nella capitale presso L’Università La Sapienza, l’Associazione Culturale La Maggiolina, il Circolo degli Artisti, il Villaggio Globale. Lo scioglimento nel 1998 avviene con un evento presso l’ Ex Snia Viscosa di Roma, dove Pertosa realizza la sua prima installazione. Nel 1995 fonda un altro gruppo sperimentale, il “San Giorgio” con Guido D’Angelo ed Antonio Pauciulo, partendo dalla tematica del “Segno” tipica dell’Espressionismo Astratto e dalla sperimentazione tecnica delle “Diaproiezioni in Multiverso”, gli artisti del gruppo sviluppano un discorso contemporaneo che sfocia nelle cosiddette “Multi-Visioni”. Si susseguono le esposizioni a Roma (presso la sede de Il Manifesto in via Tomacelli, nella Chiesa Anglicana di via del Babuino e presso il Cinema Rialto di via Nazionale) sino allo scioglimento nel 1999.
Segue il trasferimento a Londra e la collaborazione con gli artisti underground della citta’ con la realizzazione di due grandi installazioni-evento con percorsi multimediali nel complesso di fabbriche a Lea Bridge Road e nell’ex fabbrica Tudor Grove in Hackney. In queste installazioni, con il recupero di materiale disperso in situ e nell’ambiente circostante, crea cumuli di materiale libero o accatastato in bidoni cui da fuoco per poi allagare tutto con l’elemento acqua per realizzare uno stagno artificiale o uno specchio d’acqua, in cui si riflette il fuoco, sul quale pone le passerelle dei ponteggi a fare da percorso per il visitatore. In quegli anni utilizza prevalentemente spazi dismessi della Londra Underground della fine degli anni Novanta a cavallo con il nuovo millennio,  le sue installazioni suggestionano il visitatore attraverso un mix di giochi sensoriali attivati da musica, proiezioni, materiali visuali ed oggetti, in cui gli elementi principali e costanti sono acqua e fuoco. L’acqua rappresenta l’elemento originario da cui hanno preso avvio tutte le forme di vita, il brodo primordiale. Il materiale di scarto rappresenta il passare del tempo, i residui di vita, oggetti ed esperienze, ad esempio con la plastica e cellophane ha preso ispirazione dal Fellini degli ottanta con le sue ricostruzioni a studio di luoghi, con l’intento di rendere la realtà più vera attraverso la finzione. Nei film di Fellini, l’uso della plastica impolverata dal tempo che passa dona a chi guarda un senso di sospensione, cristallizzazione di oggetti, persone e relazioni. L’effetto finale comunica un senso di malinconia, sospensione del tempo, usura dato dall’uso della plastica, dai rifiuti non degradabili che invadono le città dei Tempi moderni. Nel 2002 torna a Roma con uno stile più maturo e sente la necessità di recuperare la tradizione della Storia dell’Arte, riappropriandosi delle tecniche stilistiche e delle tematiche (per lo più mitologiche, mistiche e religiose) della tradizione del Manierismo italiano, in parte contaminato dall’ Espressionismo Tedesco. Dallo studio della Cabala, delle dottrine filosofiche orientali e dei Vangeli gnostici deriva il ciclo pittorico Giuditta, che sviluppa e matura nel corso degli anni a seguire, in uno stile neorinascimentale duro e diretto. – Nel 2006 riceve l’incarico dal Comune di Fiamignano (in provincia di Rieti) di realizzare il murales L’Omicidio (una vicenda realmente accaduta nella zona della Valle del Salto ai primi di giugno del 1866). Nel 2008 tornato a Londra con Antonio Pauciulo ed Enver Gursev organizza “The good, the-mad and the considerably ugly”, esposizione svoltasi dal 16 al 29 maggio del 2009 presso il Cor Blimey Arts di Deptford. – Nel 2012 torna definitivamente in Italia dove, oltre ad esporre in alcune collettive tra Abruzzo e Lazio, si dedica al restauro e alla decorazione, nonché all’attività di grafico. – Nel 2014 partecipa alla Berlin Art Week con il progetto di arte progressiva “Memento Project”, assieme a Guido D’Angelo, Eva Kaiser ed Antonio Pauciulo in Potsdamer Strasse. Il 15 novembre dello stesso anno tiene una personale dal titolo “La Rappresentazione” – a cura di Guido D’Angelo – presso il “Cortile dell’Arte” di via Flaminia a Roma: vi realizza due installazioni dal titolo Votiva 1 e Votiva 2, accompagnate, durante la serata di inaugurazione, da una performance dell’attrice Barbara Caridi. Torna nuovamente ad esporvi con la personale “Christian Pertosa”, svoltasi dal 12 dicembre al 30 gennaio del 2015. In questa occasione vengono per la prima volta messe in mostra alcune delle opere del ciclo Fellini. Nel 2016 partecipa alla 1° edizione della Rome Art Week [24 – 29 ottobre], esponendo l’inedito ciclo Elsewhere presso lo studio di via Leonina, nel quartiere Monti. Partecipa alla 15° edizione di Miami Art Basel (30 novembre – 4 dicembre) con la proiezione dell’opera Nascita di Venere, selezionata dalla galleria svizzera Artbox ed esposta presso gli spazi espositivi dello Spectrum di Miami (Florida).

A cura di Brigida Mascitti, critica d’arte

  

Christian Pertosa Christian Pertosa, born in Rome in 1968. – Self-taught artist, in 1986 starts oil painting and comics artist activities (for Totem publishing house) with china ink. In 1989 obtains a scientific baccalaureate degree and a Master in graphic design. In the same year starts a degree in contemporary art history at Sapienza University, Rome. – In 1990 founds the “Espressione Group” with Stanislao Di Giugno and Piero Zucchetti inspiriting by the german expressionist movement – Die Brücke – holds various exhibitions in Rome (Sapienza University, Cultural Association “Maggiolina”, Circolo degli Artisti, Villaggio Globale) In 1998, during an event at ‘Ex Snia Viscosa”, Rome makes his first installation. In 1995   with another experimental group, the “San Giorgio” with Guido D’Angelo and Antonio Pauciulo, whose name comes from the title of famous work of Kandinsky “St. George and the Dragon”: starting from the “sign” theme, typical of Abstract Expressionism, and technical testing of the “slide projections in the Multiverse” multi vision. In this year the group makes other exhibitions in Rome (at the headquarters of Il Manifesto in via Tomacelli, the Anglican Church of Via del Babuino and at the Rialto Cinema in Via Nazionale) until dissolution in 1999. In 1999 moves to London where meets underground artists of the city and realizes two wide installations-event in the complex of factories in Lea Bridge Road and at the Ex Tudor Grove factory in Hackney. In 2002 he comes back to Rome with a mature style and needs to recover the tradition of art history, regaining possession of stylistic techniques and themes of Italian Mannerism, (mostly mythological, mystical and religious) in part contaminated by ‘German Expressionism. His pictorial cycle “Judith” arises from the study of Kabbalah, eastern philosophical doctrines of Gnostic Gospels, which develops and matures, in following years in a neo-Renaissance style, hard and direct. In 2006 he was commissioned by the City of Fiamignano (Rieti) to realize the murals The Murder (a true story of Valle del Salto area happened in early June of 1866). It is one of the interventions of Street Art wanted by Town Council for urban regeneration of the country. In 2008 returns again to London and takes part – with Antonio Pauciulo and Enver Gursev – to the collective “The-good-the-mad-and-the-Considerably-ugly”, placed from 16 to 29 May 2009 at Cor Blimey Arts in Deptford, south of London. In 2012 he finally comes back to Italy, where exhibits in several collective events between Abruzzo and Lazio. In this period makes several restorations and decorations, as well as graphic activities. In 2014 participates at Berlin Art Week with progressive art project called “Memento Project”, with Guido D’Angelo, Eva Kaiser and Antonio Pauciul in Potsdamer Strasses. On 15 November 2014 has a solo entitled “Representation” – curated by Guido D’Angelo – at “Cortile dell’arte” sited at Via Flaminia in Rome: he realizes two installations entitled Votive Votive 1 and 2 accompanied during vernissage by a performance of the actress Barbara Caridi. In 2015 exposes again at “Cortile dell’arte” with a solo entitled “Christian Pertosa”, which took place from December 12 to January 30, 2015. In this occasion for the first time puts on display some works of Fellini cycle. In December of 2015 also exhibited at Elle Gallery at Preganziol (Treviso) in a collective called “Shapes and Lights”, together with Eugenio Coppo, Sahar Kianoush and Stefano Mariotti. In 2016, participates at 1st edition of Rome Art Week [from October 24 to 29], exposing unprecedented cycle Elsewhere – ink on small format and a videoproiezione- all sited in Via Leonina, Rione Monti district-Rome. From November 30 till December 4 also takes part in the 15th edition of Art Basel Miami (with the Birth of Venus projection work, selected by Swiss gallery Artbox and showed at exhibition spaces of the Spectrum of Miami (Florida).

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.